Gli autori della Bibbia sono molto distanti da noi… (Daniele, II A)

20.01.12 / UN VIAGGIO NELLA BIBBIA / Author: / Comments: (0)

Caro Daniele,

potrebbero affascinare proprio perché distanti!

Comprendere il loro mondo, il loro stile, suppone una mente libera e non condizionata da pregiudizi…

Un tuffo nel passato è indispensabile per essere certi che gli autori sacri avevano comunque una mentalità e una storia, quindi erano uomini concreti, persone normalissime!

La distanza è colmabile disponendo noi, oggi, di molti strumenti per entrare nel contesto di tanti secoli fa; inoltre, la Parola di Dio è attuale perché offre senso e significato alla vita.

Ogni persona che si avvicina alla Bibbia può avvertire lo stupore di imparare a distinguere il contenuto del messaggio divino dai condizionamenti storici, culturali, ambientali in cui tale messaggio si articola.

Sei stato molto bravo, in classe, a centrare il cuore della Rivelazione di Dio: egli è Amore, e desidera comunicare e far conoscere a ciascun uomo il Suo essere Amore!

A presto!   

VII Incontro mondiale delle famiglie

14.01.12 / FRASI DAL CUORE / Author: / Comments: (0)

IL RIPOSO DI DIO

Carissimi,

desidero aprire questa prima riflessione sul 2012 con una bellissima notizia, da condividere: è in programma a Milano, dal 30 maggio al 3 giugno prossimi, il VII Incontro mondiale delle famiglie.

Il sito è www.family2012.com   

Il tema, davvero affascinante, “La famiglia: il lavoro e la festa”.

Dimensioni da riscoprire, in un’ epoca dominata dal primato del fare sull’ essere, a scapito dell’ armonia, dell’ equilibrato rapporto tra le occupazioni di ogni giorno e il riposo.

Mi piace rileggere con una slide dei miei ragazzi di seconda H 2010/2011, proposta in allegato, il senso dell’ intimità con Dio cui il riposo festivo apre.

Presto, nella prossima settimana, nuovi contributi dal blog!

mg 

Buon Natale!

17.12.11 / FRASI DAL CUORE / Author: / Comments: (0)

Cari ragazzi,

desidero augurare a tutti voi e alle vostre famiglie un gioioso Natale e un 2012 ricco di speranza!

Che i vostri sogni possano realizzarsi, scoprendo un progetto di vita sempre più in sintonia col modello Gesù!

Ci ritroveremo dopo l’ 8 gennaio.

A presto!

Quali erano i cognomi degli Apostoli? (Enrico, III B)

30.11.11 / UN VIAGGIO NELLA BIBBIA / Author: / Comments: (0)


Caro Enrico,

anticamente per designare le persone non si utilizzava il cognome, bensì il patronimico, ossia si indicava la discendenza paterna.

Come abbiamo notato in classe leggendo Mt 10, 1-4 in alcuni casi è indicata la discendenza paterna, in altri casi la località di provenienza.  

A presto!

prof.

 

 

 

 

 

 

Samaritani di oggi

19.11.11 / IL BUON SAMARITANO / Author: / Comments: (0)

Sono molto contenta dell’ esperienza con i ragazzi, che potrete individuare dagli articoli sottostanti: un mondo silenzioso, il loro, apparentemente scontato, ma che esprime tanta sensibilità ed attenzione per i fatti di cronaca, quelli dei pestaggi, dell’ overdose, dell’ AIDS…

L’ attualità del buon samaritano ci ha sorpresi, aiutandoci a dialogare in modo non scontato sulla solidarietà e su quanto essa esprima la vicinanza a Dio.

E’ vero, forse dal laboratorio traspare un percorso ancora molto umano, in cui la vita eterna non sembra…disturbare altre certezze; forse, soltanto Roberta ha riproposto la parabola integralmente, tuttavia mi chiedo se per caso questa attenzione all’ umano non sia già esperienza di qualcosa di più profondo, un qualcosa che non ha ancora un volto o un nome definiti, ma è preludio ad un incontro che può cambiare la vita!

Forza, ragazzi! Liberate le vostre energie con fiducia, siate le  “sentinelle del mattino” per un giorno nuovo.

Di fronte alla Cappella degli Scrovegni… (Andrea S., III H)

13.11.11 / IL BUON SAMARITANO / Author: / Comments: (0)

Di fronte alla Cappella degli Scrovegni un turista indiano ha un improvviso malore ed è costretto a coricarsi.

La gente che passa non bada a lui, anzi ne è quasi inorridita e schifata poiché il povero signore manifesta spasmi di dolore.

Ad un certo punto un bimbo di appena 11 anni lo nota, gli si avvicina e subito chiama i suoi genitori affinché possano chiamare l’ ospedale più vicino. Inoltre il ragazzo dona i suoi pochi risparmi al signore malato, dicendogli che non è molto ma spera possa bastare.

Il signore conosce abbastanza bene l’ italiano e con un ultimo filo di voce dice al bimbo:  “Mi hai reso dono di un tesoro molto più grande di quanto qualsiasi altra persona adulta avrebbe mai potuto offrirmi”.

Grazie al suo intervento il bimbo aveva salvato non solo una vita, bensì quattro, poiché il turista ha famiglia ed è l’ unico che lavora anche all’ estero per poter sostenere la famiglia.

In piazza San Carlo… (Chiara, III H)

13.11.11 / IL BUON SAMARITANO / Author: / Comments: (0)

In piazza San Carlo, una ragazza sta morendo per overdose, forse è malata di AIDS.

Sono l’ una di notte nesuno sente, nessuno vede niente: i passanti di ritorno da una notte di divertimenti le passano vicino, la ignorano.

Passa un barbone, che era alla ricerca di un luogo appartato dove passare la notte, la nota, decide di prendersi cura di lei offrendogli il suo supporto morale e tutte le  “ricchezze”  di cui disponeva (una coperta, dei cartoni).

La sdraia, suona i campanelli di numerose case, nessuno risponde…ma ad un certo punto si fa avanti un giovane ragazzo che sta svolgendo un corso di pronto soccorso nonché frequenta la facoltà di Medicina. Si fa avanti, non ha nessuna reazione, capisce che di fronte a lui c’ è una persona (il volto di Dio che chiede aiuto).

Daniel, il ragazzo, chiama il 118, l’ accompagna in ospedale, la assiste: per fortuna i medici la salvano in tempo.

Maria, la ragazza con alle spalle un passato difficile (mancanza di affetto, comprensione) grazie all’ aiuto di Daniel decide di riscattarsi, di uscire da questa ossessione, di ritornare ad essere la ragazza solare, bella, di un tempo.

Capisce finalmente di non essere sola, si fa curare, sconfigge il suo male disintossicandosi.

Oggi Maria si occupa di campagne contro la droga a scuola, ha un lavoro e ha trovato finalmente la serenità e l’ equilibrio tanto ricercato, e si è sposata con Daniel. 

In una festa per ragazzi… (Samantha, III H)

13.11.11 / IL BUON SAMARITANO / Author: / Comments: (0)

In una festa per ragazzi in una discoteca un ragazzo si accascia per terra. Ha bevuto troppo e non si sente bene, probabilmente ha fatto uso anche di droga.

Gli altri ragazzi continuano a ballare facendo finta di niente, quasi che fosse una cosa normale.

Arriva però un ragazzo, lo vede accasciato e lo aiuta, lo porta sui divanetti, si prende cura di lui e poi lo porta al Pronto Soccorso e dice ai dottori cosa probabilmente è successo e di aiutarlo e guarirlo.

Se questo ragazzo non l’ avesse aiutato, probabilmente per il giovane sarebbe stato troppo tardi e sarebbe potuto morire.

La parabola del buon samaritano si può attualizzare… (Martina, III C)

12.11.11 / IL BUON SAMARITANO / Author: / Comments: (0)

La parabola del buon samaritano si può attualizzare inserendo personaggi ed elementi contemporanei.

In centro Roma un mendicante giace in un parco dopo aver subito atti di violenza da parte di alcuni giovani. E’ ferito e sanguinante.

Un medico che passeggia in quel parco con la famiglia lo vede e non se ne cura.

Una suora passante fa lo stesso.

Solamente un rom vedendolo si ferma e gli presta socorso accompagnandolo in ospedale, non curandosi dei rischi a cui va incontro per la mancanza di permesso di soggiorno.

Questo fatto è riconducbile alla parabola del buon samaritano perché, nonostante i pregiudizi che si possono avere nei confronti di un rom, quest’ ultimo è stato l’ unico che ha dimostrato umanità.

Una sera, nella zona dei Murazzi di Torino… (Alexandro, III C)

12.11.11 / IL BUON SAMARITANO / Author: / Comments: (0)

Una sera, nella zona dei Murazzi di Torino, un ragazzo sui diciassette anni sta tornando a casa dopo una serata con gli amici.

Viene fermato da un uomo incappucciato, che lo fissa e gli chiede se volesse comprare del fumo. Alla risposta negativa del ragazzo questi tira fuori il coltello e dopo ripetute minacce lo accoltella al costato e corre via.

Passano vari minuti quando poi una macchina gli passa vicino, rallenta e si abbassa il finestrino. E’ un avvocato in doppio petto che lo guarda, ma subito accelera e lo lascia a terra. Successivamente, un’ altra macchina svolta nel vicolo e lo vede. Anche questo, un ragioniere, decide però di andarsene, senza nemmeno guardare in volto il ragazzo, in lacrime e terrorizzato. Dopo minuti lunghissimi, arriva dunque a piedi un uomo che si avvicina e nota la grave ferita del ragazzo. Subito lo carica a spalle, e notando che nessuno lo aiuta perché ha la maglia piena di sangue ed è tutto sporco, corre più veloce che può verso un ospedale.

Arrivato, il ragazzo ormai svenuto viene messo in terapia intensiva e rimane a letto per parecchie ore. Quando si sveglia, nota su una sedia a fianco del suo letto un uomo vestito con abiti sporchi, bagnati e strappati in alcuni punti. Lo guarda in volto e nota che quella faccia con tratti africani molto evidenti è la stessa che quella sera lo aveva aiutato.

Vicino a lui ci sono i suoi genitori, che spiegano poi al figlio che lui, l’ africano sconosciuto, ha pagato ogni spesa medica senza volere niente incambio e che dopo essergli stato accanto per tutto il tempo in cui è entrato in ospedale ha solo chiesto un panino e dunque ha deciso di andarsene.

Il ragazzo dopo quella sera non ha più visto quell’ uomo, anche se è l’ uomo a cui doveva la vita e che nessuno avrebbe mai voluto accanto in quella occasione.